AUGURIO DI BUONA ESTATE

12 luglio 2013 | 0 commenti

E’ l’ottava domenica dopo Pentecoste e capita come Vangelo della risurrezione, il racconto dei discepoli di Emmaus come ce lo trasmette S. Luca al capitolo 24.Le mie riflessioni sono:
-       il Signore Gesù si avvicinò e camminava con loro: ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo
-        giunti al villaggio insistettero con Gesù dicendogli, resta con noi perché si fa sera
-       Gesù spezzò il pane lo diede a loro, si aprirono i loro occhi, lo riconobbero ma Egli sparì dalla loro vista
-       Si alzarono e ritornarono di passo veloce verso Gerusalemme per dare testimonianza agli altri apostoli dicendo “abbiamo visto il Signore”! Per questo il cardinale Carlo Maria Martini nostro arcivescovo dal 1980 al 2002, insegnava che ogni cristiano dopo la messa della domenica deve “ripartire da Emmaus per annunciare al mondo il Signore risorto”.
Un altro pensierino per l’estate è il capitolo 12 di Paolo ai romani:
-       spiritu ferventes et spe gaudentes – ferventi nello spirito, gioiosi per la speranza
-       in tribulatione patientes – pazienti nelle avversità
-       orationi instantes – impegnati nel pregare
-       gaudere cum gaudentibus flere cum flentibus – rallegrarsi con chi è nella gioia, piangere con chi piange
-       benedicite et numquam maledicite – benedite e non maledite mai
Mi sembra un buon programma per le vacanze!
Oltre allo svolgersi delle domeniche dopo Pentecoste, ricordiamo il perdono di Assisi, il 1 e il 2 di agosto, la festa della “dormitio virginis” l’assunzione di Maria il 15 agosto, il martirio di S. Giovanni Battista il 29 agosto, circondato da due giganti nella fede: Sant’Agostino il 28 agosto e il beato Cardinale Schuster il 30 agosto.
Le nostre attività si concludono con la festa patronale di Viggiù nel pomeriggio di sabato 20 luglio e si riprendono con il convegno di Arcisate su Costantino e sulle origini cristiane di Milano, e la messa ambrosiana in canto, sempre sabato 7 settembre 2013 ore 18; domenica 8 settembre 2013, invece sempre ad Arcisate, messa in rito bizantino greco.
Buona vacanza e che il Signore ci benedica tutti.
Ferruccio
Basiglio, 12 luglio 2013 festa dei Santi Nabore e Felice martiri milanesi

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DOMENICA 30 GIUGNO 2013 SESTA DOPO PENTECOSTE

26 giugno 2013 | 0 commenti

Nessuno si aspetterebbe di trovare in questa domenica, per l’anno C che è l’anno che stiamo percorrendo, il meraviglioso vangelo secondo Giovanni che la liturgia ci propone.
Integrando il testo liturgico, racconto il capitolo 19 dal versetto 25 in poi. Stavano presso la croce di Gesù, sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Cleopa e Maria di Magdala. Gesù crocifisso vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava (Giovanni l’evangelista), disse alla madre “Ecco tuo Figlio” poi disse al discepolo “Ecco tua madre” e da quel momento il discepolo la prese con sé in casa sua. Dopo tutto questo Gesù sapendo che tutto era ormai compiuto, disse “ho sete” presero una spugna imbevuta di aceto la misero in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto Gesù disse “tutto è compiuto (consummatum est)” e chinato il capo emise lo spirito. Era il giorno della parasceve e i giudei chiesero a Pilato che fossero spezzate le gambe ai crocifissi e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro. Venuti però da Gesù vedendo che era già morto non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il costato e subito ne uscì sangue e acqua.
Questo testo mi sembra che racchiuda tutto il dolore del mondo: la morte dell’innocente; la madre che assiste all’agonia e alla morte del figlio; il soldato che colpisce con la lancia. I santi Padri dicono che fosse un italiano, divenuto poi a sua volta cristiano e martire, San Longino di Lanciano vicino a Pescara.
Questa immagine del vangelo ha ispirato in ambiente francescano il frate poeta Jacopone da Todi a scrivere quel meraviglioso inno popolare che è lo Stabat Mater dolorosa.
Sabato 29 giugno è la festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo una volta era festa per tutti oggi lo è solo a Roma. E’ anche la festa del Papa, per la prima volta di Papa Francesco.
Avvisi:
-       Per problemi intervenuti al nostro sito, se vuoi consultarlo devi andare su google, digitando www.cantoriambrosiani.org uscirà la scritta sito in rifacimento. Non badarci e clicca su una qualsiasi voce  che trovi sotto (coro etc).
-       Il convegno del Sacro Monte a detta di molti intervenuti e delle monache Romite è stato bellissimo e gli atti sono disponibili sul sito e per comodità potete ciccare sul download in fondo a questa pagina.
-       Domenica 7 luglio c’è l’ultima esecuzione della messa tridentina alla chiesa del Gentilino, a chiusura dell’anno sociale. Celebrerà Mons. Claudio Fontana cerimoniere del Duomo e nuovo delegato per il rito tridentino.
Un abbraccio a tutti e buona settimana!

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DOMENICA 9 GIUGNO 2013 TERZA DOPO PENTECOSTE

7 giugno 2013 | 0 commenti

Le letture di questa domenica sono centrate sulla vicenda del peccato originale, di cui abbiamo già parlato qualche settimana fa.  Il vangelo annuncia il figlio di Maria che salverà il suo popolo dai suoi peccati: come dicono i Padri della chiesa, Maria è la donna che nella visione del libro della Genesi, schiaccerà la testa al serpente. Qualcuno mi ha chiesto chi sono i santi Padri di cui ogni tanto faccio cenno. Per santi Padri si intendono gli autori dei primi scritti dell’era cristiana, scritti che non fanno più parte del Nuovo Testamento; per esempio l’autore della Didachè, San Giustino, Sant’Ireneo, San Clemente e anche le opere dei grandi dottori di oriente e di occidente soprattutto del secolo quarto: i più importanti sono il nostro Ambrogio, il suo discepolo e grande filosofo Sant’Agostino; in oriente Sant’Atanasio, San Basilio, San Gregorio di Nazianzo e San Giovanni Crisostomo. Non è certo un elenco esaustivo, ma può cominciare a dare un’idea. Ma la meditazione di oggi vorrei invece che fosse indirizzata al capitolo sesto del vangelo di San Luca che veniva proposto dal rito antico per questa domenica. Per me è la sintesi del rapporto che il cristiano deve avere con gli altri. Diceva il Signore ai suoi discepoli “siate misericordiosi come il Padre è misericordioso. Non giudicate nessuno, così non sarete giudicati; non condannate nessuno così non sarete condannati. Perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato…poiché sarà misurato a voi tutto con la stessa misura con cui lo avete misurato agli altri”. Eadem mensura qua mensi fueritis remetietur et vobis. Per questo bisogna stare attenti quando diciamo il Padre Nostro perché chiediamo espressamente al Signore di perdonarci come noi sappiamo perdonare gli altri. Ma niente paura, anche se sbagliamo, perché come dice il salmo “i miei occhi sono sempre rivolti al Signore che libererà da ogni laccio i miei piedi”.E, a proposito del peccato originale, ricordiamo che la chiesa d’oriente venera come santi Adamo ed Eva.
Avvisi: questo sabato 8 giugno a San Bovio di Peschiera Borromeo, ore 18 messa in canto e a seguire Avvisi cena al ristorante Il Cacciatore. Oltre al solito servizio al Gentilino la domenica mattina alle 10 che è previsto per domenica 16 e domenica 30 giugno, abbiamo l’importante giornata di studio a Varese al monastero del Sacro Monte sabato 22 giugno. Per chi ama segnarsi gli impegni lontani, sabato 20 luglio siamo a Viggiù per la festa patronale nel pomeriggio e sabato 7 e domenica 8 settembre, siamo ad Arcisate per solenni celebrazioni nel quadro del diciassettesimo centenario dell’editto di Milano con cui Costantino diede libertà di religione ai cristiani. Buona settimana a tutti. Ferruccio

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DOMENICA 2 GIUGNO 2013 CORPUS DOMINI

31 maggio 2013 | 0 commenti

Veramente nel rito ambrosiano come anche in Svizzera e in tanti altri paesi, la festa del “Corpo del Signore” si celebra quest’anno giovedì 30 maggio. Ma poiché non è festa, bensì giorno lavorativo, in tante parrocchie la celebrazione è spostata alla domenica successiva. Per quanto riguarda la festa del Corpus Domini, mi piace richiamare l’attenzione su qualche brano, il primo è il capitolo 11 della prima lettera di San Paolo Apostolo ai cristiani di Corinto. Dice Paolo, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso, e cioè che il Signore Gesù nella notte in cui veniva tradito, prese il pane e dopo aver pregato lo spezzò e disse, questo è il mio corpo che è offerto per voi, fate questo in memoria di me. E dopo aver cenato, prese il calice dicendo, questo calice di vino è la nuova alleanza nel mio sangue, fate questo in memoria di me. E’ la testimonianza più antica della celebrazione settimanale della messa nelle comunità cristiane, perché la prima lettera ai cristiani di Corinto è certamente precedente alla stesura dei vangeli completi. Un pensiero dall’antico testamento, primo libro dei Re, capitolo 19. Il profeta Elia che fuggiva nel deserto si fermò disperato dicendo: Signore è meglio per me morire che vivere e poi si addormentò sotto un albero, ma un angelo lo svegliò e gli disse, alzati e mangia. Elia vide una focaccia cotta su pietra e una brocca d’acqua, mangiò e bevve e sulla forza di questo cibo camminò per quaranta giorni fino al monte di Dio, il monte Sinai. Questo pane evidentemente è figura e profezia dell’eucaristia che celebriamo dicendo “annunciamo la tua morte o Signore e proclamiamo la tua resurrezione nell’attesa della tua venuta”. Avvisi: – Domenica 2 giugno alle ore 12,30 il nostro coro canta in Duomo alla messa celebrata da Don Claudio Burgio – Sabato 8 giugno siamo tutti invitati a Peschiera Borromeo frazione San Bovio, viale Trieste per la messa in canto con Don Claudio Carboni e poi alle 19,30 per una bella cena al ristorante Trattoria dei cacciatori. E’ evidente che chi viene a cena è pregato di segnalare la cosa a me o a Giovanni Scomparin, per poter prenotare.

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DOMENICA 26 MAGGIO 2013 FESTA DELLA TRINITA’

24 maggio 2013 | 0 commenti

Con la domenica di Pentecoste, quest’anno il 19 maggio appena passato, si conclude il ciclo pasquale. Le domeniche successive si chiamano “domeniche dopo Pentecoste” fin verso la fine di agosto. Però la prima domenica si festeggia in modo particolare la Trinità e la seconda domenica, detta un tempo “corpus Domini” l’eucaristia. Ma” ogni domenica è Pasqua” come ci ricordano in modo particolare nel rito ambrosiano la proclamazione di un Vangelo della risurrezione nella messa del sabato sera; e nel rito bizantino i continui riferimenti nella liturgia domenicale al Kyrios, anastas ek necron e cioè al Signore risorto dai morti. Per capire meglio la teologia della risurrezione del Signore e la speranza della continuazione della nostra vita dopo la morte, anzi la certezza, ho deciso di trascrivervi un mix del capitolo 15 della prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinti. I°Corinti 15, 5-9;20-23;35-38;40-44;53;57 Fratelli, Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, l’insegnamento che anch’io ho ricevuto: che cioè Gesù Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno sempre secondo le Scritture; e che apparve a Cefa (Pietro) e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me. Io infatti sono l’ultimo degli apostoli, e non sono degno neppure di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Gesù Cristo è veramente risuscitato dai morti, primizia di risurrezione per quelli che sono morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. Ciascuno però nel suo ordine: prima Gesù Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Gesù Cristo. Ma qualcuno dirà: “Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno e quale aspetto avranno?”. Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore; e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco, di grano per esempio o di altro genere. E Dio gli dá una forma come ha stabilito, e a ciascun seme corrisponderà una pianta. Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri. Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella poi brilla in modo diverso. Si è sepolti mortali e si risorge immortali; si è sepolti miseri e si risorge gloriosi; si semina debole e risorge pieno di forza; si semina un corpo materiale, risorge un corpo spirituale. Se c`è un corpo materiale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l`ultimo Adamo (che è Gesù Cristo) è Spirito datore di vita. E` necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità. Siano dunque rese grazie a Dio che ci dá la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! Alcuni avvisi importanti: – Domenica 26 maggio ore 16,30 Cascina Linterno Via fratelli Zoia 194, evento fra cultura storia e tradizione da Petrarca al Pret de Ratanà, con messa in canto ambrosiano. – Domenica 2 giugno il nostro coro canta in Duomo alla messa delle 12,30 – Sabato 8 giugno vorremmo fare con tutti quelli che lo desiderano, una bella cena di apertura dell’estate al ristorante Trattoria dei Cacciatori a San Bovio di Peschiera Borromeo, Viale Trieste E dunque il programma è: alle 18 nella chiesa di San Bovio, la messa solenne in canto presieduta da Don Claudio e verso le 19,30 la cena. – Attendo le ultime conferme scritte per la partecipazione alla giornata di studio, di spiritualità e di canto prevista per sabato 22 giugno al monastero delle Romite ambrosiane del Sacro Monte di Varese. Per questa conferma, mandare la mail direttamente a me avvferruccioferrari@libero.it Buona settimana a tutti, Ferruccio

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DOMENICA 19 MAGGIO 2013 PENTECOSTE

18 maggio 2013 | 0 commenti

E’ una festa così bella e così grande che già mi commuovo prima di cominciare a scrivervi. Per gli Ebrei cinquanta giorni dopo Pasqua era la Pentecoste e cioè la festa delle messi: in Israele fa più caldo che da noi e il raccolto comincia prima. Per i cristiani cinquanta giorni dopo la risurrezione di Gesù, su Maria, sugli Apostoli e sui Discepoli riuniti nel cenacolo scende lo Spirito Santo: come dice il libro degli atti degli Apostoli “all’improvviso venne dal cielo il rombo di un vento possente nel luogo dove essi erano riuniti, e furono tutti ripieni di Spirito Santo e capaci di annunciare le grandi cose di Dio”. E’ il giorno della nascita della chiesa pubblica: prima i cristiani avevano paura e stavano chiusi nel cenacolo. Dopo per effetto della forza dello Spirito andarono a predicare il vangelo “fino agli estremi confini della terra”. Le liturgie della vigilia e del giorno di Pentecoste sono così belle, così ricche di letture e così importanti, che magari ci ritorneremo sopra in qualcuna delle prossime domeniche. Per oggi basti instaurare il parallelo fra la narrazione della torre di Babele nel libro della Genesi al capitolo 11, che racconta la confusione delle lingue come punizione per la superbia degli uomini e la narrazione degli atti degli Apostoli al capitolo 2 dove gli Apostoli parlavano alla folla, e certamente parlavano in lingua aramaica, ma tutti li udivano parlare nella propria lingua annunciando le grandi opere di Dio. La mattina di mercoledì 15 maggio, alcuni di noi sono stati nella chiesa ortodossa di Santa Maria Podone per far festa a Sua Santità Bartolomeo I Patriarca Ecumenico di Costantinopoli (Istanbul). E il nostro coro ha cantato splendidamente davanti a Bartolomeo e al Cardinale Angelo Scola. Mi fa piacere spiegarvi le tre insegne principali del Patriarca. Egli è preceduto dal “tricerio” che vuol dire tre candele accese che simboleggiano, anche nel dare a un certo punto un’unica fiamma, la Santissima Trinità: un solo Dio (la fiamma) in tre persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo (le tre candele). Poi c’è il dicerio e cioè due candele accese che simboleggiano, anche nel dare a un certo punto un’unica fiamma, la persona di Gesù Cristo (l’unica fiamma) e il fatto che Gesù Cristo è contemporaneamente vero Dio e vero Uomo (le due candele). Il bastone del Patriarca è sovrastato da un serpente di argento o di argento dorato. Se uno ha pazienza va a leggere il libro del “Deuteronomio”, l’ultimo dei cinque libri di Mosè, al capitolo 21. Si racconta che gli Israeliti nel deserto si misero a protestare contro Dio e contro Mosè e il Signore mandò contro di loro i serpenti velenosi. “Allora il Signore disse a Mosè: fai un serpente di metallo e mettilo in cima a un bastone; chi sarà morsicato da un serpente e guarderà il serpente di metallo, salverà la propria vita”. Secondo i Santi Padri il serpente di metallo è figura di Gesù Cristo crocifisso dal quale viene la salvezza per tutti. Gesù stesso infatti in riferimento a questo episodio disse alludendo alla propria prossima crocifissione “quando sarò innalzato da terra sul legno, attirerò tutti a me. Alcuni avvisi: la vigilia di Pentecoste sabato 18 maggio ore 17,30 il coro canta a San Sebastiano in Via Torino; e domenica 19 maggio, Pentecoste alle 10 al Gentilino in Piazza Lucrezio Caro. Domenica 26 maggio alla cascina Linterno, a Baggio in via Fratelli Zoia, c’è una bella riunione animata  da noi: ore 16,30 conversazioni sul Petrarca e sul Pret de Ratanà, entrambi vissuti a cascina Linterno; alle 18 messa in canto accompagnata dal nostro coro e poi benedizione di una nuova croce eretta nel bosco adiacente. Lo Spirito scenda su ognuno di noi! Ferruccio

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DOMENICA 12 MAGGIO 2013 ASCENSIONE

9 maggio 2013 | 0 commenti

1)      Oggi giovedì 9 maggio 2013 è la festa dell’Ascensione. Però siccome in Italia è giorno lavorativo, quasi dovunque la si celebra domenica 12. La festa dell’Ascensione vuol dire che Gesù non appare più agli apostoli col suo corpo trasfigurato in corpo glorioso o corpo spirituale, ma come Lui stesso dice, “Io sono con voi ogni giorno, fino alla fine del tempo”. 2)      Prima dell’Ascensione Gesù raccomandò, come vi ho già scritto, di rimanere in Gerusalemme finchè non sarete rivestiti dalla forza dello Spirito Santo. Per questo dal giorno dopo l’ascensione gli apostoli con la Madonna e le altre donne e i discepoli si riuniscono in preghiera nell’aula del cenacolo. E’ la novena di Pentecoste, la prima novena della storia. 3)      Un po’ di antico testamento. Per chi ha voglia di riguardare le ultime riflessioni, abbiamo accennato relativamente al libro della Genesi, alla parabola della creazione del mondo e dell’uomo, quest’ultimo fatto a immagine e somiglianza di Dio. Abbiamo accennato alla parabola del peccato originale e come prima conseguenza del peccato originale, a Caino che uccide Abele suo fratello e che comunque viene perdonato e difeso dal Signore con la celebre frase “nessuno tocchi Caino”. 4)      Adesso siamo al punto del diluvio universale. E’ molto probabile che anche questo racconto abbia carattere sapienziale, e cioè di parabola; tuttavia questo terribile diluvio deve essere avvenuto davvero perché nei testi dell’antico popolo Sumerico e del regno di Babilonia questa alluvione tremenda è ripetutamente citata. Il senso della narrazione biblica del diluvio, è che tra gli uomini il male e la violenza, la guerra, l’egoismo si diffondono sempre di più. Solo un piccolo numero di uomini onora Dio e ubbidisce alla sua legge. Questa parte di umanità nel racconto biblico viene rappresentata da Noè e dalla sua famiglia. La Bibbia dunque vuole insegnare che Dio si servì di una grandissima alluvione durante la quale vi furono migliaia di annegati, per far capire agli uomini superstiti, la necessità dell’amore reciproco e dell’ubbidienza a Dio.  Poi nello splendido racconto che occupa i capitoli dal 6 al 9 della Genesi, vi sono molti riferimenti poetici, come la colomba che ritorna all’arca con il ramoscello d’ulivo e come l’arcobaleno segno dell’alleanza fra Dio e l’umanità. 5)      Da meditare nella novena di Pentecoste “Jacta in Dominum cogitatum tuum et ipse te enutriet” che si può cercare di tradurre “dai al Signore o appoggia sul Signore ogni tua preoccupazione ed Egli ti nutrirà o vi provvederà o ti proteggerà”. E’ un antico salmo di Israele. 6)      Sarei tanto contento se qualcuno di voi riuscisse a venire mercoledì 15 maggio mattina ore 10,30 in piazza Borromeo nella chiesa di Santa Maria Podone, dove saremo alla presenza di Sua Santà Bartoloomeo I° Patriarca ecumenico di Costantinopoli. 7)      Per Pentecoste sabato 18 maggio alle 17,30 solenne vigilia in San Sebastiano in Via Torino e domenica 19 maggio alle ore 10 solenne messa a San Rocco al Gentilino in Piazza Lucrezio Caro. 8)      Domenica 26 maggio curiamo un bellissimo evento a cascina Linterno Milano Baggio, Via Fratelli Zoia 194: si parlerà di Francesco Petrarca, si leggeranno testi suoi; si ricorderà El pret de Ratanà, grande guaritore del secolo scorso; si canterà messa e si benedirà una nuova croce nel bosco adiacente. Qualche ora di spiritualità, di cultura e di immersione nella natura. Buona settimana a tutti e cari saluti. Ferruccio

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DOMENICA 5 MAGGIO 2013 SESTA DI PASQUA

3 maggio 2013 | 0 commenti

Il vangelo della risurrezione di questa domenica, è una delle apparizioni di Gesù in Galilea, narrata da Giovanni al capitolo 21. Anche qui non è così facile riconoscere Gesù. Dopo una notte di pesca senza prendere nulla, i discepoli stanno tornando a riva e vedono un uomo sulla spiaggia, ma come dice il vangelo “quando Gesù si presentò, i discepoli non capirono che era lui”. Poi fecero la pesca miracolosa (Simon Pietro trascinò a terra la rete con 153 grossi pesci). Ma come abbiamo visto non tutte le apparizioni del Signore risorto, il Kyrios, sono narrate nei vangeli. Però è concorde la testimonianza ch il Signore si mostrò ai suoi per 40 giorni dopo la Pasqua e poi sparì dalla loro presenza in quella che noi chiamiamo la festa dell’ascensione che quest’anno si celebra giovedì 9 maggio e si ripete domenica 12 maggio.
Il Signore prima di salire al cielo, ricordò ai suoi e a noi che “dove due o tre sono riuniti nel mio nome, Io sono in mezzo a loro” e poi “Io sono con voi ogni giorno fino alla fine del tempo”.
Con l’ascensione cominciano i nove giorni di preparazione alla Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo: prima di lasciarli Gesù disse ai suoi di annunciare la sua morte e la sua risurrezione a tutto il mondo ma di cominciare solo dopo aver ricevuto lo Spirito: vos autem manete in Jerusalem quoadusque induamini virtutem ex alto e cioè restate a Gerusalemme finchè non sarete rivestiti di forza e potenza dall’alto.
Per conoscere un pò di antico testamento, abbiamo visto la parabola della creazione e la parabola del peccato originale. Il peccato contro Dio (la superbia e l’orgoglio manifestatisi nel peccato originale) si traduce necessariamente in peccato contro gli altri uomini. Gli uomini diventano violenti, si uccidono i nemici e si uccidono perfino i fratelli.
L’episodio di Caino e Abele simboleggia tutte le violenze dei prepotenti contro i deboli: anche quando l’uomo uccide un estraneo è come se uccidesse un proprio fratello.
Nel cuore di Caino nasce subito il rimorso e ancora una volta Dio si mostra buono e paziente con l’uomo: Dio protegge Caino dalla vendetta degli altri uomini, mettendo il segno “NESSUNO TOCCHI CAINO”. Questo vuol dire che solo Dio è autore della vita, solo Dio ha il diritto di fare giustizia, ma Dio non si vendica mai, Dio perdona.
Buona settimana a tutti, con affetto
Ferruccio
Basiglio, 2 maggio 2013

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Papa degli ortodossi

26 aprile 2013 | 0 commenti

Cari tuti,

Sua Santità Bartolomeo I è da tanti anni il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, cioè il Papa degli ortodossi non solo greci ma anche Russi, anche se nei secoli il patriarca di Mosca essendo più ricco e potente ha talvolta cercato di negare il primato di Costantinopoli, che oggi invece – come primato d’onore – è pacifico in tutto l’oriente cristiano ortodosso.

Bartolomeo, molto amico di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, come ben sapete dalla TV è stato voluto anche da Papa Francesco alla sua presa di possesso della diocesi di Roma e quindi del papato.

Sua Santità Bartolomeo venne a Milano una prima volta nel 1997 per rendere omaggio a S. Ambrogio nel XVI centen ario della sua morte; ci furono pontificali ortodossi in basilica e poi B artolomeo fu in Duomo col cardinale Martini per il Pontificale ambrosiano di Pentecoste.

Va tenuto presente che il patriarcato il Turchia è stato anche di recente oggetto di qualche atto repressivo, basti pensare che Benedetto XVI avrebbe voluto recarsi da Bartolomeo pochi mesi dopo la propria elezione, e lo stato Turco fece aspettare per concedere il permesso più di due anni.

Per chi non ce l’avesso ancora chiarissimo, ripeto ancora una volta che tutte le chiese d’oriente sono chiese apostoliche di fondazione e hanno quindi sacerdozio episcopato eucaristia e tutti gli altri sacramente perfettamente validi.

Oriente e occidente erano in frequente comunicazione nell’epoca dei santi padri della chiesa e comunque rimasero uniti fin quasi al mille dopo Cristo; poi scisssione, poi riconcigliazione e poi scissione definitiva con reciproche scomuniche, vado a memoria intorno al 1050.

Tuttavia la nostalgia della chiesa unita fu sempre presente nei migliori spiriti sia dell’oriente che dell’occidente. Di tanto in tanto qualche comunità orientale rientrava nella piena comunione con la chiesa di Roma, per esempio i Maroniti e i Melchiti del Libano, i greco albanesi d’Italia, i greco cattolici dell’Ucraina, alcune chiese siriache dell’India etc.etc.

La svolta definitiva fu impressa negli anni del pontificato di Paolo VI, Giovanni Battista Montini già arcivescovo di Milano. Egli, Papa dal 1963 al 1978, incontrò il patriarca ecumenica Atenagora a Gerusalemme, ci fù l’abbraccio e la revoca reciproca delle scomuniche; da allora il cammino verso la perfetta unità è in corso e credo che questo si realizzerà in tempi relativamente brevi. Perchè non c’è nella sostanza nessuna differenza di fede fra i cattolici e l’oriente cristiano, se non una diversa interpretazione dell’esercizio del primato di Pietro su tutta la chiesa.

Il patriarca ecumenico è il successore di S. Andrea apostolo e fratello di S. Pietro.

Poi ci sono differenze marginali fra le quali il fatto che l’Imperatore Costantino per gli ortodossi è venerato come santo insieme a sua madre Elena, mentre per i cattolici è santa solo Elena. E la visita a Milano di Bartolomeo, è appunto per rendere omaggio a Costantino nel diciassettesimo centanario dell’editto di Milano con cui l’imperatore fece cessare le persecuzioni e diede piena libertà ai cristiani.

Cari saluti.

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DOMENICA 28 APRILE V DOMENICA DI PASQUA

Bartolomeo I° sarà a Milano mercoledì 15 maggio e giovedì 16 maggio:le principali manifestazioni pubbliche di preghiera saranno mercoledì 15 maggio alle ore 11 nella chiesa di Santa Maria Podone a Milano in Piazza Borromeo. Il giorno successivo ci sarà una celebrazione nella basilica di S. Ambrogio. Io chiedo però a ognuno di voi, se possibile, una presenza in Santa Maria Podone.
Sua Santità Bartolomeo I° è da tanti anni il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, cioè il Papa degli ortodossi non solo greci ma anche russi, anche se nei secoli il patriarca di Mosca, essendo più ricco e potente, ha talvolta cercato di negare il primato di Costantinopoli, che oggi invece – come primato d’onore – è pacifico in tutto l’oriente cristiano ortodosso.
Bartolomeo, molto amico di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, come ben sapete dalla TV è stato voluto anche da Papa Francesco alla sua presa di possesso della diocesi di Roma e quindi del papato.
Sua Santità Bartolomeo venne a Milano una prima volta nel 1997 per rendere omaggio a S. Ambrogio nel XVI centenario della sua morte; ci furono pontificali ortodossi in basilica e poi Bartolomeo fu in Duomo col cardinale Martini per il Pontificale ambrosiano di Pentecoste.
Va tenuto presente che il patriarcato in Turchia è stato anche di recente oggetto di qualche atto repressivo, o di disturbo; basti pensare che Benedetto XVI avrebbe voluto recarsi da Bartolomeo pochi mesi dopo la propria elezione, e lo stato turco fece aspettare per concedere il permesso più di due anni.
Per chi non l’avesse chiarissimo, ripeto ancora una volta che tutte le chiese d’oriente sono chiese apostoliche di fondazione, e hanno quindi sacerdozio, episcopato, eucaristia e tutti gli altri sacramenti perfettamente validi.
Oriente e occidente erano in frequente comunicazione nell’epoca dei santi padri della chiesa, basti pensare per esempio alle lettere fra S. Ambrogio e S. Basilio. E comunque rimasero uniti fin quasi al mille dopo Cristo; poi ci fu una prima scissione, poi una breve riconciliazione e poi la scissione definitiva con reciproche scomuniche,  poco dopo l mille.
Tuttavia la nostalgia della chiesa unita fu sempre presente nei migliori spiriti sia dell’oriente che dell’occidente. Di tanto in tanto qualche comunità orientale rientrava nella piena comunione con la chiesa di Roma, per esempio i Maroniti e i Melchiti del Libano, i greco albanesi d’Italia, i greco cattolici dell’Ucraina, alcune chiese siriache dell’India etc.etc.e rispettivamente la chiesa cattolica non ha mai cessato di studiare e di venerare i dottori e i padri della chiesa d’oriente.
La prima riconciliazione derivò però dalla svolta definitiva impressa negli anni del pontificato di Paolo VI, Giovanni Battista Montini già arcivescovo di Milano. Egli, Papa dal 1963 al 1978, incontrò il patriarca ecumenico Atenagora a Gerusalemme, ci fù l’abbraccio e la revoca reciproca delle scomuniche; da allora il cammino verso la perfetta unità è in corso e credo che questo si realizzerà in tempi relativamente brevi. Perchè non c’è nella sostanza nessuna differenza di fede fra i cattolici e l’oriente cristiano, se non una diversa interpretazione dell’esercizio del primato di Pietro su tutta la chiesa. Il patriarca ecumenico è il successore di S. Andrea apostolo e fratello di S. Pietro.
Poi ci sono differenze marginali fra le quali il fatto che l’Imperatore Costantino per gli ortodossi è venerato come santo insieme a sua madre Elena, mentre per i cattolici è santa solo Elena. E la visita a Milano di Bartolomeo, è appunto per rendere omaggio a Costantino nel diciassettesimo centenario dell’editto di Milano con cui l’imperatore fece cessare le persecuzioni e diede piena libertà ai cristiani.
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La quarantina pasquale nella quale come dice la liturgia Gesù Cristo apparve continuamente ai suoi discepoli, sta volgendo al termine. Per  l’illustrazione dell’antico testamento riprendiamo settimana prossima.

AVVISO
La scorsa settimana vi ho chiesto l’offerta minima di € 10 o meglio per chi può e lo vuole una maggiore offerta a sostegno dell’Associazione del suo sito Internet e dei suoi programmi e a tale scopo vi preciso che il nostro conto corrente è il seguente:
IBAN  IT 28 X 05584 01626 000000019554
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Ogni domenica alle ore 12,30 un coro ambrosiano della diocesi di Milano accompagna la messa celebrata da Don Claudio Burgio.
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Mi raccomando per chi è interessato, di prenotarsi per tempo con una mail a  avvferruccioferrari@libero.it per la giornata di spiritualità e canto al Sacro Monte sabato 22 giugno 2013.
Un abbraccio e buona settimana.

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