I Cantori di Erba: “Il valore della memoria, la forza della testimonianza”

20 luglio 2015 | 0 commenti

IL VALORE DELLA MEMORIA, LA FORZA DELLA TESTIMONIANZA”

Il culto dei Martiri nella Pieve di Incino tra storia e attualità.

 I CANTORI DI ERBA hanno organizzato il venerdì 15 maggio 2015 nella prepositurale di Santa Maria Nascente un incontro di preghiera e di canto per onorare i Martiri patroni venerati nella Pieve di Incino,

Si sono riuniti per l’occasione 9 cori del vasto decanato erbese con oltre 200 elementi convenuti per presentare gli inni tradizionali, tramandati oralmente di generazione in generazione, segno di devozione secolare ai rispettivi martiri.

Da Albese con Cassano il  Coro Popolare e il Coro Kalenda Maya (inno a  Santa Margherita,

da Camisasca il piccolo coro della sussidiaria  per San Genesio,

da Cesana Brianza la  Corale “ Don Giuseppe Sacchi” -  per i Santi Fermo e Rustico,

da Galliano di Eupilio il Coro “La Parola Cantata” – per San Vincenzo Martire,

da Rogeno il coro parrocchiale per Sant’Ippolito,

da San Maurizio in Meate d’Erba,

da Tabiago di Nibionno la Corale “Don Olimpio Moneta” – per i Santi Gervaso e Protaso.

I Cantori di Erba hanno introdotto la serata col canto dei 12 Kyrie, della sallenda “Euphemia Virgo..” – dedicata alla patrona della Pieve di Incino – e dall’inno” Deus tuorum militum”, tutti in canto fermo ambrosiano.  

La celebrazione presieduta dal vescovo dell’eparchia dei copti cattolici di Tebe Luxor -  Mons. Joannes Zakaria –  ha visto la partecipazione di tutti i parroci interessati, rivestiti degli abiti corali distintivi delle rispettive dignità, che hanno proclamato dal pulpito virtù e atti dei loro martiri.

 Nell’occasione è stata presentata una elegante edizione in tiratura limitata di 200 esemplari, stampata dalla Parrocchia prepositurale di Erba dal titolo:

Et vera dicendo coronas acceperunt

(Augustinus Hipponensis, sermo 328 in natali martyrum, 2.2)

Note agiografiche e inni popolari di santi martiri venerati nella Pieve di Incino

curata da Francesco Andreoni, direttore del coro di Erba, con la trascrizione musicale della melodia degli inni, i loro testi autentici, le passiones nell’originale latino duecentesco e nella traduzione italiana, il cui ricavato è andato integralmente al vescovo celebrante per le necessità pastorali della su diocesi, quale segno tangibile di vicinanza ed amicizia.

Non casuale la presenza del presule egiziano che ha  portato la sua autorevole e toccante testimonianza sul valore del martirio, nella cronaca dei nostri giorni nel Medio Oriente e in altra parti travagliate del mondo del 21° secolo.

E così la morte violenta si trasfigura nella Vita gloriosa,i patimenti in premio,  la storia diventa attualità, la musica Preghiera, la cultura Carità; in una parrocchia del forese  – Erba – si è realizzata vera Comunione e sincera Universalità, caratteri distintivi  della nostra Santa e Bella Chiesa, Cattolica….. appunto!

                                                                                                                       I Cantori di Erba

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