18 giugno 2016 - Apparuit thesaurus: incontro preparatorio per il rilancio del canto ambrosiano

Curia arcivescovile di Milano, Piazza Fontana

Incontro convocato e guidato da mons. Claudio Magnoli; si avvierà un progetto di rilancio e diffusione della pratica liturgica del canto ambrosiano sul territorio diocesano.

Sono invitati cantori, maestri di coro, catechisti, animatori, appassionati o semplici curiosi interessati a conoscere il canto ambrosiano; i cori e le cantorie della Diocesi, in particolare quelli già in rete con l’associazione Cantori Ambrosiani.

Nel corso della mattinata si lavorerà anche sul manuale in 5 livelli, Il Corista Ambrosiano, che trovate al seguente link, nei suoi primi 3 livelli:

Il Corista Ambrosiano.

Inizio lavori: 9.30, fine: 12.30.

 

 

Riportiamo di seguito la Presentazione al manuale.

Perché i sogni possano avverarsi è spesso necessaria l’audacia di chi osa e la tenacia di chi punta con determinazione alla meta. Il «sogno» che anima l’Associazione Cantori Ambrosiani, costituita nel 2011, è quello di riaprire le porte delle comunità ambrosiane (in diocesi di Milano e al di fuori di essa) e dei cori che ne animano le liturgie festive al tesoro, prezioso e sempre attuale, del canto ambrosiano.

L’impresa, di per sé affascinante e del tutto coerente con quanto disposto anche nell’ultimo Sinodo Diocesano Milanese («È bene che in ogni parrocchia sia proposto e usato un repertorio accessibile di canti ambrosiani»: Sinodo 47°, n. 94  §3c), non è delle più semplici, perché si trova a dover superare almeno tre grandi ostacoli: l’idea che il latino sia stato bandito dalla liturgia; l’idea che la monodia tradizionale sia una forma ormai superata e quindi improponibile di cantare; l’idea che i testi, pur con l’ausilio di ottime traduzioni, siano lontani dalla sensibilità spirituale del nostro tempo.

A un contradditorio teorico e destinato inevitabilmente solo a una piccola cerchia di persone colte, l’Associazione ha preferito il coinvolgimento della base (parrocchie e cori) per contagio. Da un lato, potenziando il coordinamento in rete di tutte quelle realtà corali che, sul territorio ambrosiano, hanno intrapreso la valorizzazione del canto ambrosiano all’interno dell’animazione liturgica delle loro comunità; dall’altro, la proposta, alle parrocchie che si rendono disponibili, dell’animazione liturgica diretta di una celebrazione con il canto ambrosiano per sucitare interesse, simpatia e desiderio di imparare a livello locale.

Tutto questo richiede ovviamente la messa a punto di strumenti validi sotto il profilo tecnico, ma di facile utilizzo per avviare alla riscoperta e alla pratica di un linguaggio musicale e testuale per molti del tutto nuovo e sconosciuto.

Il primo passo, nel 2011, è stata l’edizione di una raccolta di pezzi ambrosiani, denominata con qualche iperbole, ma in modo efficace, Antifonale Ambrosiano, con il supporto di tre cd, su cui sono registrati tutti i canti selezionati. Un repertorio di circa 200 canti – dell’ordinario, del proprio e del comune – più che sufficiente per avviare un’intensa pratica di canto ambrosiano.

Il secondo passo, lungimirante e innovativo anche nel supporto scelto (piattaforma digitale), è questo manuale di avviamento al canto ambrosiano, pensato per livelli progressivi, dal più semplice ed elementare al più complesso e ricercato, dove chi vuole cimentarsi nel canto ambrosiano è guidato ad acquisire, per gradi, una buona tecnica vocale e un patrimonio di brani sempre più ampio e completo.

Non posso che dare un pieno e convinto appoggio a questa ulteriore iniziativa sia come responsabile del Servizio per la Pastorale Liturgica della Diocesi di Milano, sia come preside del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra, che tra le sue finalità, accademiche e pastorali, ha anche quella di sostenere e promuovere nelle comunità ambrosiane, e presso tutti coloro che ne hanno interesse, la conoscenza e la pratica del canto ambrosiano, strettamente congiunti con la conoscenza e la pratica del Rito Ambrosiano.

Auspico dunque per questa iniziativa il successo che merita al servizio di quella volontà di ripristino dell’uso del canto ambrosiano nella vita liturgica ordinaria espressa dall’allora Arcivescovo di Milano, il Cardinale Carlo Maria Martini (1927-2012) e confermata dai suoi successori fino a oggi sulla cattedra dei ss. Ambrogio e Carlo.

Mons. Claudio Magnoli