DOMENICA 9 OTTOBRE 2016

6 ottobre 2016 | 0 commenti

La prima lettura di questo anno C mi ha sempre commosso fin da ragazzino, perché
ci ho sempre visto l’annuncio della provvidenza di Dio, evidentemente sottoforma
di parabola. Elia perseguitato dal re, in fuga, affamato e assetato, udì la
parola del Signore “alzati vai a Sarepta di Sidone; ho dato ordine a una vedova
di mantenerti”. Elia si alzò,  andò ed entrò nella città; subito vide una vedova
che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: dammi un po’ d’acqua  e preparami
anche un pezzo di pane. La poveretta rispose, nel nome del tuo Dio ti dico che
ho solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nella bottiglia: raccolgo
due pezzi di legna poi andrò a preparare la focaccia per me e per mio figlio: la
mangeremo e poi moriremo. Elia disse, non temere vai a fare quello che hai detto
ma prima prepara una piccola focaccia per me e portamela. Perché così ti dice il
Signore Dio di Israele “la farina della giara non finirà mai e l’olio nella
bottiglia non diminuirà mai fino al giorno in cui il Signore manderà di nuovo
pioggia e raccolti sulla faccia della terra”. Lei andò fece come aveva detto
Elia e per molto tempo tutti mangiarono secondo la parola del Signore.
Questo vuol dire che, per quanto siamo angosciati, la speranza non deve mai
venir meno. Il Signore ci darà sempre l’olio e la farina necessari. Invece iI
vangelo secondo Matteo di oggi contiene un incitamento alla carità. Gesù disse
“chi accoglie voi, accoglie me……chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere di
acqua fresca a uno di questi piccoli io vi dico che non perderà la sua
ricompensa”.
Avevo detto che avremmo parlato un po’ del rosario. Il rosario è nato come la
bibbia dei poveri e degli analfabeti, che non erano in grado di leggere bibbia e
vangeli. Ha avuto poi una grande diffusione in tutta Europa anche con i
Francescani e con i Domenicani. La preghiera del rosario- a cui il Papa San Pio
V attribuì la vittoria di noi cattolici sulla flotta turca nel 1571- è stata poi
raccomandata dalla Madonna in tutte le sue anche recenti apparizioni: Lourdes,
Fatima e tutte le altre.
Il rosario conteneva quindici temi, a commento dei “misteri” che erano divisi in
“misteri della gioia” dall’annunciazione al Natale, alla Sacra Famiglia;
“misteri del dolore” la passione, la crocifissione e la deposizione nella tomba;
e i “misteri della gloria” dalla risurrezione alla Pentecoste e alla gloria
della Madonna, degli Angeli e dei Santi. Molti secoli dopo il Papa San Giovanni
Paolo II ha aggiunto i cinque” misteri della luce” che vanno dal battesimo di
Gesù ad opera di Giovanni Battista, alle nozze di Cana, alla predicazione di
Gesù e all’ultima cena, quando Gesù istituisce il mistero dell’eucaristia e cioè
la santa messa. E così oggi i “misteri” non sono più quindici, ma venti.
Approfondiremo un’altra volta.
COMUNICAZIONI
Vi ricordo che domenica 9 ottobre 2016 alle ore 11,15 a Milano nella chiesa di
Sant’Alessandro, Piazza Sant’Alessandro vicino a via Torino, si celebrerà
solennemente la festa patronale con “il rito del faro”, ancora molto diffuso
fuori Milano ma ridotto a poche occasioni in città.
Domenica 16 ottobre 2016 nel pomeriggio alle ore 16 il nostro carissimo amico
Don Claudio Carboni prende possesso della comunità pastorale di MEDA alla quale
è stato destinato dall’arcivescovo  come parroco e responsabile di tutta la
grande comunità. Don Claudio ci ha guidato in terra di Israele e a Ravenna: chi
lo desidera è caldamente invitato a partecipare nella basilica di Meda.
Ferruccio
Basiglio, 5 ottobre 2016

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