DOMENICA 18 SETTEMBRE 2016

16 settembre 2016 | 0 commenti

Chi ha la fortuna di vivere o di lavorare vicino a una chiesa, il venerdì
pomeriggio alle 15 sente suonare brevemente le campane a morto. Forse pochi
sanno perché: il venerdì santo verso le 15 Gesù è morto in croce e la chiesa lo
ricorda ogni settimana.
Anche questo può aiutarci a capire una cosa fondamentale, che deve dare
l’impronta al nostro modo di essere e di vivere: OGNI DOMENICA E’ PASQUA!
A Gerusalemme c’è il grande tempio chiamato da noi occidentali “la basilica del
Santo Sepolcro” mentre più correttamente tutti i cristiani d’oriente, sia
cattolici che ortodossi, la chiamano ANASTASIS e cioè la basilica della
Risurrezione.
La basilica, vede al suo interno la presenza dei cattolici, degli ortodossi e di
tutte le altre chiese apostoliche di oriente: nei secoli ci sono stati grossi
litigi fra queste chiese, ma oggi invece si vive con rispetto e affetto
reciproco.   All’interno della basilica, oltre a tante altre cose, c’è il luogo
della crocifissione, in alto a destra; la pietra dell’unzione dove fu deposto il
corpo del Signore, appena entrati di fronte;  e infine sulla sinistra,  la tomba
nuova di Giuseppe Di Arimatea e cioè il luogo della sepoltura e della
risurrezione.
Noi ambrosiani a partire dal 2008, con la pubblicazione del nuovo calendario e
del nuovo lezionario, abbiamo, prima della messa del sabato sera, che è già
messa domenicale, il vangelo della risurrezione e questo dovrebbe accentuare in
noi la consapevolezza appunto che ogni domenica è Pasqua. Inoltre dobbiamo
ricordare che la domenica è il primo giorno della settimana. Infatti per tutta
la tradizione ebraica il sabato è il settimo giorno, e la domenica il primo
giorno, il giorno del Signore risorto, il “Dies Domini” che vuol dire appunto
domenica. Il sabato e la domenica non sono dunque un weekend, ma l’inizio della
nuova settimana e speriamo della nuova vita.
E dunque l’augurio è di una buona domenica e di una buona settimana, cercando di
essere attenti al Signore risorto che cammina di fianco a noi e che non sappiamo
riconoscere.
Ferruccio
Basiglio, 14 settembre 2016

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