DOMENICA 5 GIUGNO 2016

3 giugno 2016 | 0 commenti

Da oggi alla fine di agosto, la liturgia delle domeniche di quest’anno (che è
l’anno C) ci presenta una serie di quadri che riassumono la storia dell’uomo e
la sacra Bibbia di Israele e ogni volta le lettere.  di Paolo e la lettura dei
vangeli, sviluppano il tema trattato nella lettura dell’antico testamento. Oggi
poi, per chi – nonostante le mie raccomandazioni non ha ancora comprato né
l’intera Bibbia né almeno il nuovo testamento tradotti in lingua corrente (a 5 o
a 10 €) – c’è però la possibilità di trovare facilmente su internet tutte le
letture di ogni messa domenicale. Basta andare sul sito www.liturgiagiovane.org
dove si trovano le messe in rito ambrosiano per tutte le domeniche e impostare
la data della domenica. Gli argomenti proposti da qui a fine agosto sono la
storia della salvezza e in particolare la creazione, il peccato originale,
Abramo, Mosè, Giosuè, Davide e Salomone, il profeta Elia; l’esilio del popolo
ebraico a Babilonia dopo la distruzione di Gerusalemme e del tempio e infine il
rientro e la ricostruzione del tempio.
Ho fatto questo elenco perché, salvo eventi eccezionali, questo è l’ultimo testo
che vi mando prima dell’estate e il nuovo lo riceverete ai primi di settembre.
Non potendosi evidentemente commentare questo immenso materiale sopra riportato,
la riflessione da meditare per tutta l’estate è questa:
-       Dice Sant’Ambrogio che, solo dopo la creazione dell’uomo Dio si riposò; e il
riposo lo prese nel cuore dell’uomo. Qui Dio si riposò perché nell’uomo aveva
uno al quale dare misericordia e perdono.
-       San Paolo, nella sua prima lettera ai cristiani di Corinto, dice “in nome di
Cristo noi vi supplichiamo: lasciatevi riconciliare con Dio”. Ecco l’esigenza di
chiedere perdono e di usare il perdono, tanto più in questo anno della
misericordia proclamato da Papa Francesco.
-       E la storia della salvezza si apre come abbiamo visto con la creazione
dell’uomo e si chiude, secondo me, con il capitolo 21 dell’Apocalisse.
L’Apocalisse, ultimo libro del Nuovo testamento e quindi di tutta la Bibbia, è
un libro duro, difficile, spesso incomprensibile. Ma il capitolo 21 dà la
sintesi di tutta la storia umana e della storia di ognuno di noi.”io (Giovanni
l’apostolo) vidi un nuovo cielo e una nuova terra; il primo cielo e la prima
terra erano spariti.Vvidi venire dal cielo, mandata da Dio, la nuova Gerusalemme
ornata come una sposa. La voce di Dio disse, ecco l’abitazione di Dio fra gli
uomini. Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, la morte non ci sarà più e
non ci sarà più nè pianto, nè dolore; perché il mondo di prima è scomparso per
sempre. Allora Dio disse, ecco io faccio nuova ogni cosa, io sono il principio e
la fine, il primo e l’ultimo e a chi ha sete darò gratuitamente l’acqua della
vita”.
-       Queste poche righe contengono messaggi così profondi che sarebbe bello
leggerle più volte durante l’estate.
Dunque a tutti buona settimana e buona estate, con un abbraccio.
Ferruccio
Basiglio, 3 giugno 2016
NOTA
Continuo a ricordare l’appuntamento di sabato 18 giugno 2016 dalle ore 9,30 alle
ore 12,30 in Curia Arcivescovile di Milano Piazza Fontana 2 (MM rossa Duomo).
Siete invitati a venire tutti perché sarà un’esperienza di vita, di cultura, di
canto e di preghiera che lascerà certamente un segno positivo in ognuno.

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