DOMENICA 29 MAGGIO 2016

25 maggio 2016 | 0 commenti

Giovedì 26 maggio, per tutta la Chiesa di occidente, è quest’anno la festa del
Corpus Domini, cioè il corpo e il sangue del Signore Gesù Cristo. Questa festa è
stata introdotta molto tardi: per la Chiesa romana nel 1264 e nel 1336 per la
Chiesa  ambrosiana. Però in Italia, essendo stato da decenni cancellato il
giovedì festivo, (che rimane in vari paesi tra cui la Svizzera) il Corpus Domini
viene celebrato la seconda domenica dopo Pentecoste.
I testi della messa sono splendidi e in parte si devono a San Tommaso d’Aquino,
che era nato nel 1225. Tommaso fu frate domenicano, studiò a Montecassino e a
Napoli e insegnò filosofia e teologia nelle università di Parigi e di Colonia.
Egli ebbe, oltre a una grande santità, il merito di riscoprire la filosofia di
Aristotele, forse – insieme a Platone -  il più grande filosofo della Grecia
antica. Tommaso applicò i principi di Aristotele alla religione cattolica. Morì
cinquantenne nel 1275 nell’abbazia di Fossanova, fu santificato e chiamato, per
la profondità della sua cultura e della sua spiritualità, “ il dottore
angelico”.
Il senso della festa del Corpus Domini, è quello di commemorare di nuovo
l’istituzione della messa, compiuta da Gesù nell’ultima cena, e nasce appunto
dal desiderio di celebrare questo evento con grande letizia e gioia, visto
invece che nel giovedì santo all’ultima cena segue subito l’arresto di Gesù e
l’inizio della passione. A Milano l’arcivescovo presiede una grande processione
cittadina; e in ognuno dei nostri paesi si fa la processione locale con il
Santissimo Sacramento, quasi per benedire simbolicamente e in modo solenne ogni
persona, ogni strada e ogni casa portando in trionfo l’Ostia consacrata
collocata nell’Ostentorio. Questa festa non esiste nelle chiese di oriente
perché è stata introdotta tardivamente, e cioè dopo la separazione fra le chiese
di oriente e la chiesa di occidente avvenuta subito dopo l’anno mille d.C.
Mi piace oggi  meditare con voi,  la più antica testimonianza del mistero
eucaristico, la Messa. Vediamo dunque il miracolo della Messa come viene
espresso da San Paolo apostolo nella sua prima lettera ai cristiani di Corinto:
“fratelli ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso. Gesù ,
nella notte in cui veniva tradito, prese il pane, lo spezzò, lo distribuì e
disse questo è il mio corpo che è dato per voi. Allo stesso modo prese anche il
calice dicendo questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue. Fate questo
ogni volta che ne bevete in memoria di me”. E’ forse la testimonianza più antica
della celebrazione della Messa; infatti la lettera ai cristiani di Corinto, è
stata scritta circa al 50 d.C. e cioè circa vent’anni dopo la Pasqua. Mentre i
primi tre vangeli sono stati scritti probabilmente venti o trent’anni dopo
questa lettera.
Ciao, un abbraccio e Buona settimana.
Ferruccio
Basiglio, 25 maggio 2016
AVVISO IMPORTANTE
-       Sabato 18 giugno dalle ore 9,30 alle ore 12,30, nel salone a piano terra della
Curia arcivescovile in Piazza Fontana, 2 (MM rossa Duomo) si terrà l’incontro
che abbiamo già annunciato per lavorare insieme e a fondo sul canto ambrosiano.
Confidiamo su una significativa partecipazione: aspetto numerosi anche quelli
che non cantano ambrosiano e/o che non fanno parte di un coro. Ci sarà una
relazione di Monsignor Claudio Magnoli e a seguire dibattiti e laboratori. Sarà
un incontro di grande importanza e di grande gioia.

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