DOMENICA 22 MAGGIO 2016

19 maggio 2016 | 0 commenti

E’ la festa della Santissima Trinità. In realtà dobbiamo ricordare che “i
misteri principali della nostra fede” sono due:
-       Unità e Trinità di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo
-       Incarnazione (io preferirei dire nascita fra gli uomini), passione morte e
risurrezione di Gesù Cristo che è il figlio e cioè la seconda persona della
Santissima Trinità
-       A completamento di questi due misteri, si ricorda che l’anima dell’uomo non
muore col corpo, ma vive in eterno essendo spirituale
Ogni volta che celebriamo il mistero della messa noi proclamiamo queste due
verità. La chiesa di occidente ha ritenuto nel corso dei secoli di dedicare alla
Trinità una domenica specifica, che è quella che segue alla Pentecoste. Leggiamo
negli atti degli apostoli che Pietro, reso forte dalla discesa dello Spirito
Santo su di lui, annuncia che Gesù è il Figlio di Dio e invita ciascuno al
battesimo per ricevere il perdono dei peccati e il dono dello Spirito Santo.
Il vangelo della risurrezione di questa domenica è il capitolo 16 del vangelo
secondo San Marco che presenta il Signore risorto che manda i discepoli a
diffondere in tutto il mondo il messaggio del vangelo. Mi piace ricordare due
facili simbolismi della Santissima Trinità:
-       Il triangolo equilatero
-       Il tricerio delle chiese di oriente e cioè tre candele che bruciano insieme ed
esprimono una sola fiamma
Un’altra bellissima espressione grafica della Trinità è quella che si trova
negli antichi mosaici di Roma e di Ravenna e che prende spunto dalla prima
lettura della messa di oggi, il libro della genesi capitolo 18. Il Signore
apparve ad Abramo alle querce di Mambre, mentre egli sedeva all’ingresso della
tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide tre uomini che
stavano in piedi davanti a lui. Appena li vide corse loro incontro, e si prostrò
fino a terra dicendo, mio Signore non passare oltre senza fermarti alla tenda
del tuo servo. Sono tre uomini ma Abramo li chiama al singolare “mio Signore” e
la più antica tradizione cristiana vede in questo episodio la prima rivelazione
della Trinità nell’antico testamento.
Preghiamo dicendo “la Santa Trinità ci salvi e ci benedica sempre”.
Buona settimana.
Ferruccio
Basiglio, 18 maggio 2016
AVVISO IMPORTANTE
-       Sabato 18 giugno dalle ore 9,30 alle ore 12,30 nel salone a piano terra della
curia arcivescovile in Piazza Fontana 2 (MM rossa fermata duomo) si terrà
l’incontro che abbiamo già annunciato per lavorare insieme a fondo sul canto
ambrosiano. Confidiamo su una importante relazione di Monsignor Claudio Magnoli,
responsabile della pastorale liturgica della diocesi e preside del PIAMS,
Aspetto  numerosi anche quelli che non cantano ambrosiano e/o che non fanno
parte di un coro: sarà comunque un incontro di grande importanza e di grande
gioia.

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