DOMENICA 24 GENNAIO 2016

20 gennaio 2016 | 0 commenti

Il tema di questa domenica, terza dopo l’Epifania, è la moltiplicazione dei
pani. Si tratta della conclusione delle manifestazioni di Gesù (Teofanie)
ricordate nell’inno di S. Ambrogio: “poi mentre si dividono/quei cinque pani
piccoli/ quel cibo Tu fai crescere/ per la gran folla di uomini”. E’ facile
vedere nella moltiplicazione dei pani anche  un primo presagio della
Eucaristia:Gesù prese il pane, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse,
questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi.
Una interessante riflessione che questo brano del vangelo ci suggerisce, è il
concetto che “Dio ha bisogno degli uomini”. Infatti Gesù per moltiplicare i pani
dice ai discepoli, date loro da mangiare. Gesù spezzava il pane, lo dava ai
discepoli e i discepoli lo distribuivano alla folla. Dio ha bisogno degli uomini
è anche il titolo di un vecchio splendido film, forse di Bergman, film che non
vedo da almeno quarantanni e che sviluppa proprio il concetto che Dio chiede
all’uomo di rendersi strumento della sua opera di salvezza. E del resto lo
stesso concetto è espresso anche nel vangelo della risurrezione secondo Marco
nella messa di questo sabato sera, che apre la celebrazione domenicale. E’ il
vangelo delle “mirofore” cioè le portatrici di mirra. Passato il sabato, le
donne con gli oli aromatici e la mirra, andarono per ungere ancora il corpo del
Signore Gesù. Ma trovarono la tomba aperta e vuota. Comparve un angelo e disse
di non avere paura,” voi cercate Gesù il crocifisso. E’ risorto e non è qui, ma
correte a dire ai suoi discepoli che il Signore è risorto”. Noi lo cantiamo in
canto ambrosiano in una breve e bellissima antifona di Pasqua, adatta per tutte
le domeniche “Cito euntes dicite discipulis quia surrexit Dominus” che si può
tradurre, “correte ad annunciare ai discepoli che il Signore è risorto”.

Ecco ora la riflessione
Surgentes statim regressi sunt in Jerusalem, narraverunt omnia et quomodo
cognoverunt Jesum in fractione panis. Alzandosi, subito ritornarono a
Gerusalemme, raccontarono a tutti ogni cosa e dissero  come avessero
riconosciuto Gesù allo spezzare del pane.
E,’ sempre dal Vangelo di Luca,  la conclusione del racconto dei discepoli di
Emmaus. Due le cose su cui riflettere: lo riconobbero allo spezzare del pane, il
che vuol dire che dobbiamo essere capaci di riconoscerlo alla Santa Messa. L’
altra “tornarono di corsa a Gerusalemme”. Ricordiamo che uno dei grandi
insegnamenti del nostro defunto  Arcivescovo Cardinale Carlo Maria Martini fu
proprio  “Ripartire da Emmaus”. E cioè andare con impegno e con urgenza ad
annunciare e testimoniare che il Signore è risorto.
Buona Settimana
Ferruccio
Basiglio 20 gennaio 2016

NOTA – Si conclude la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Questa
unità, che sarà comunque opera dello Spirito Santo, si potrà compiere facilmente
fra la chiesa di Roma e tutte le chiese di fondazione apostolica, che sono le
chiese di Oriente. L’unità con i protestanti e con gli anglicani non è né
culturalmente né concretamente possibile, se non sul piano della carità e della
promozione umana.

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