RIFLESSIONE DOMENICA 27 GENNAIO 2013

27 gennaio 2013 | 0 commenti
  1. E’ la festa della sacra famiglia che nel rito ambrosiano si celebra l’ultima domenica di gennaio, con un evidente “sfasatura temporale” visto che abbiamo già celebrato il battesimo nel Giordano e il miracolo delle nozze di Cana. Una volta tanto trovo che liturgicamente è migliore la data fissata dal calendario romano e cioè la domenica dopo il Natale. Il vangelo di quest’anno ricorda però una vicenda della sacra famiglia a cui spesso non si presta attenzione: la fuga in Egitto dopo la visita dei Magi per evitare la strage degli innocenti ordinata da Erode e il ritorno a Nazaret dopo la morte di Erode. Una particolare attenzione va alla figura di San Giuseppe al quale gli angeli in sogno comunicano i messaggi di Dio “alzati prendi con te il bambino e sua madre e torna in Israele, perché sono morti quelli che volevano uccidere il bambino”.

  2. In questi giorni e precisamente dal 18 gennaio, festa della cattedra di San Pietro in Roma al 25 gennaio festa della conversione di San Paolo a Damasco, si celebra una settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Certo non è visibile ad oggi una possibile unità con le varie chiese protestanti o evangeliche o riformate; e neanche con la chiesa anglicana o chiesa di Inghilterra. Però grande è il cammino che si è fatto, si sta facendo e si farà con tutte le chiese di oriente, tutte di derivazione apostolica: dagli armeni ai copti dell’Egitto e dell’Etiopia, ai cristiani del Malabar in India, ai siriani etc., ma soprattutto con la più grande di tutte queste chiese sorelle che è la chiesa bizantina nelle sue liturgie greca e slava. Milano nel prossimo marzo avrà l’onore e la gioia di una visita del capo della chiesa ortodossa, Sua Santità Bartolomeo I° patriarca ecumenico, residente a Costantinopoli (Istanbul). Questa visita avviene nel quadro delle celebrazioni dei millesettecento anni dall’editto di Milano con cui l’imperatore Costantino diede la libertà ai cristiani. E questa visita spero che sarà l’occasione per noi tutti di intensificare il legame fra la chiesa ambrosiana e le chiese d’oriente: stiamo lavorando in tal senso con l’archimandrita Teofilatto, capo della chiesa bizantina greca a Milano. Tra l’altro i cattolici di rito bizantino hanno celebrato con noi a Viggiù sabato scorso e ancora celebreranno con noi domenica 10 febbraio a Cuasso al Monte.

  3. La festa della Sacra Famiglia mi fa ricordare la figura del Beato Pietro Bonilli, fondatore delle suore della Sacra Famiglia di Spoleto. Nato a Trevi nel 1841 fu parroco di Cannaiola di Trevi per 35 anni, poi canonico del duomo di Spoleto e dedicò la vita a soccorrere i più poveri. Fu beatificato nel 1988 da Giovanni Paolo II ed è sepolto nel suo santuario di Cannaiola meta di numerosi pellegrinaggi.

  4. Vi ricordo che il 2 di febbraio si celebra da sempre sia in oriente che in occidente la festa popolarmente detta “della candelora”. Questa festa commemora la presentazione rituale di Gesù bambino al tempio di Gerusalemme e la purificazione legale di sua madre Maria, il tutto quaranta giorni dopo la nascita del bambino. Questa festa che è sempre stata ritenuta una “solennità del Signore”, assunse nei secoli una connotazione popolare tipicamente mariana, e le candele – benedette in onore di Gesù luce del mondo – vennero chiamate le candele della Madonna. Il nuovo rito ha centrato nuovamente l’attenzione su Gesù luce del mondo; e poiché capita solo ogni sette anni che il 2 di febbraio sia festivo, vi avviso fin d’ora che quest’anno sabato 2 febbraio alle ore 17,30 il nostro coro accompagnerà la benedizione delle candele e la messa in canto nella chiesa di San Sebastiano in via Torino a Milano.

Buona settimana, Ferruccio

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